Nonostante la guerra

Nonostante l’età avanzata, le distruzioni e i lutti della guerra, Elena continua a lavorare indefessamente, pronta a dar vita a nuove opere, in uno sforzo costante di carità e creatività tra censura politica e ristrettezze economiche, cercando soprattutto di alleviare le sofferenze dei più colpiti dalla guerra. Così, quando, a partire dal 1943, la villa di Affi è ancora invasa dai soldati e dagli sfollati, riserva a tutti una generosa accoglienza. Tra i motivi di sofferenza anche la morte di due FRA sotto i bombardamenti. Dal 1943 è sofferente di cuore. All’inizio del 1945 deve essere ricoverata per una grave anemia, dovuta prevalentemente a denutrizione.