Tra i fedeli laici ve ne sono alcuni che si sentono chiamati a realizzare in modo speciale la loro consacrazione battesimale. Condotti dallo Spirito Santo decidono di dedicare la propria vita totalmente a Dio vivendo con voto in castità, povertà e obbedienza, nella forma della comune condizione laicale che assume allora un nuovo significato: diventa "luogo" in cui vivere la propria totale dedizione al Signore Gesù, condividendo con lui l'amore per ogni uomo nella partecipazione al mistero della sua incarnazione. La quotidianità diviene il luogo dell'annuncio. Ogni occasione della vita (lavoro, amicizia, situazioni sociali, famiglia…) è il tempo propizio in cui vivere la Parola, la carità, la condivisione, l'amore per la giustizia, l'annuncio del Vangelo. Il laico consacrato a Dio è chiamato a fare della propria umanità il primo "terreno" (Mt 13) da evangelizzare. Spinto dall'amore di Dio, per la solidarietà vissuta con gli uomini e le donne del suo tempo, e per la responsabilità con cui si impegna nelle strutture sociali, civili, professionali e politiche, vive il mistero del "lievito" e del "sale" perché tutta la comunità umana possa prendere sapore e lievitare secondo la parola di Gesù (cf Mt 5,13; 13,33 e i passi paralleli). Lo stile laicale si esprime con diversi tratti: la simpatia per il mondo e per tutto ciò che caratterizza l'umanità; l'assunzione diretta di responsabilità nella società civile e politica secondo i propri doni, la passione per le realtà temporali perché siano sempre più luogo del Regno, della promessa di Dio di bene e di giustizia; la cura per la dimensione ecclesiale in comunione con la gerarchia.